domenica, settembre 17, 2006, ore
19:00
Ebbene si, sono capitato un pò "male". Il lavoro è più duro del previsto, il clima aziendale non è per nulla buono... soprattutto sono in una situazione che mi crea stress oltre il dovuto, forse dovuto al fatto che non riesco facilmente a separare le emozioni dalla razionalità. Pazienza. Vi lascio un utile lettura:
" Le imprese , se incontrano oggi problemi e difficoltà, è anche perche gli strumenti di conduzione di cui dispongono, utilizzando solo il pensiero calcolante (efficienza, produttività, obiettivi a breve e medio termine), sono inadeguati alla globalizzazione del mercato, che, per essere compreso, richiede competenze antropologiche per entrare in relazione con altre culture e visioni del mondo di cui dispone abbondantementee il pensiero filosofico e non quello calcolante. Siccome le organizzazioni sono fatte di uomini, ci si priva di tutte quelle ideazioni se il modello a cui devono adeguarsi, come prevede il pensiero calcolante, è quello della macchina. Ciò comporta da un lato la loro mortificazione, che innesca demotivazione e alla fine inefficienza; dall'altro quella condizione di passività che priva le imprese di tutti i loro possibili contributi. In questo modo le imprese si precludono la capacità di anticipare e governare i cambiamenti, col risultato che finiremo con l'avere imprese che hanno una storia ma non un futuro, per aver trascurato il capitale umano che ha ritmi di accumulazione radicalmente diversi dal capitale finanziario: perchè se il capitale finanziario si misura sui tempi brevi, il capitale umano esige un respiro più lungo e una forza che si conquista per maturazioni ed arricchimenti successivi, di cui il pensiero calcolante non ha la più pallida idea"
(Umberto Galimberti)
boda81
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