RADUNI OVALI
utopie che si trasformano in incubi
Sono andato di recente a vedere un bel concerto di Max Gazze, a Sant'Arsenio (SA). Non voglio parlarvi del fatto che lui è troppo bravo, ma di una sua
canzone.
(FLASHBACK!) Qualche mese fa parlando con un collega romano della canicola che affliggeva Roma, mi ha raccontato una divertente urban legend:
Roma era famosa per il ponentino, un vento "di mare" che mitigava la calura estiva. Pare che questo venticello sia stato improvvisamente tappato dalla costruzione del
serpentone di corviale.
il serpentone, costruito sulla base delle teorie socio-architettoniche dell'architetto Le Corbusier (no comment...), doveva essere una sorta di cuore di una "città modello", concetto mai del tutto tramontato, nemmeno in tempi più recenti. Per la precisione, si tratta di due palazzi gemelli lunghi 980 metri (!) e alti 9 piani.
La canzone immagina che improvvisamente il serpentone prenda il volo, dirigendosi in direzione Parioli...

Eclissi di periferia
(M. Gazzè/ F. Gazzè/ M. Gazzè)
Sotto i baffi del quartiere popolare
l'astronave ha un sorriso
di panni ancora stesi
s'intrattiene sulla collina
prima del decollo
accensione motori
e qualcuno si gira a vedere
Corviale che prende il volo
e si tiene il cappello con le mani
accanto a una donna
che prega l'eclissi di periferia
Cadono dal cielo pezzi di fondamenta
e un bambino si commuove guardando
sotto un nido di formiche conosciute
e dalle finestre i fazzoletti
come in crociera agitano saluti
C'è chi abbandona i pacchi della spesa
per portare in braccio lo stupore
e la paura di
Corviale che prende il volo
e si tiene il cappello con le mani
accanto a una donna
che prega l'eclissi di periferia
Rumore assordante rimbalza fra i palazzi
e gli abitanti come un grande cerchio
parcheggiano macchine sui marciapiedi
e mangiano i cellulari
ancora per pochi secondi il serpente
sbuffa sospeso poi punta ai Parioli
Corviale che prende il volo
e si tiene il cappello con le mani
accanto a una donna
che prega l'eclissi di periferia